Home

Non amo particolarmente dipingere dal vero, paesaggi ad esempio, non eseguo assolutamente ritratti altrui, di genitori o figli, quantomeno non mi interessa, non prediligo per questo la linea fedele a tutti i costi.
Non devo essere necessariamente riconoscibile, voglio sentirmi libero di poter cambiare idea quando ne sento la necessità, tra il figurativo o l'astratto, la ricerca di materiali, diverse tecniche, tra colori, supporti, non sempre pulito nell'esecuzione.
Le tematiche che affronto possono apparire molteplici, confuse, al contrario invece sono ben definite, al centro di tutto vi è la condizione umana, tema trito e ritrito ma che sento attuale, ricavato dai giorni d'oggi, il rapporto dell'essere con la vita di tutti i giorni, una vita vissuta con tutte le proprie ricchezze e le sue povertà socio-culturali, materiali e terrene. Spesso immagino l'individuo gettato nel mondo, solo e da solo dovrà vivere o sopravvivere, poichè non tutto è come spesso ci appare; quindi tra una pittura densa, materica, vibrante, viaggiano questi miei pensieri, tormentati, una sofferenza c'è, forse è più paura, ma che viene esorcizzata dalla forza del colore, una strategia, per raccontare il malessere del vivere; siamo spugne di tutto ciò che ci accade, dalle informazioni che prendiamo, da ciò che vediamo, inconsciamente o volutamente diventa forma e pensiero.
Non è la mia pittura da cavalletto, sono sporco, è questa la mia idea di pittura; E. Vedova, il guppo dei CoBrA, J. Pollock, A. Burri, questi solo alcuni dei maestri (ad esempio) per me fondamentali, guardo il loro mestiere e lo sento scorrere nelle vene, arriva in un modo che non riesco a spiegare, è energia, felicità, disperazione, follia, morte, VITA; dunque non so guardare una schiena nuda restando quieto, o una mano, un piede, non m'interessa se le dita di una mano son cinque e gli occhi son due, se il cielo è azzurro o i prati verdi, se il profilo di un volto riporta al vero ed il corpo è in armonia, in una perfetta “ossessione”...il tempo è tiranno e non ho tempo per soffermarmi sui particolari, vorrei arrivare all'essenza delle cose, vorrei riuscire col tempo a scavare il più possibile nella profondità umana, essere vero, sincero, senza sotterfugi. 
Non faccio ciò che gli altri si aspettano, non è da me, non è nel mio modo, viene tutto fuori in modo naturale, è un elemento viscerale del mio io, il reale, il vero, che sa di vita... miro alle esperienze, spontanee ed uniche, piccole tracce da seguire per rispondere ai grandi interrogativi...Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?..a mio avviso sempre attuali.