Biography
Ricordo (dolente nostalgia) il periodo in cui ero in cerca di me stesso e non so ancora ad oggi perchè scelsi la pittura, in realtà non sapevo neanche come fare pittura. La poesia fù la mia prima vera amica, letta e scritta pressapoco, subito dopo il disegno ed infine il colore. Tutti elementi che tendono all'esclusione mi viene da pensare, da ciò che è reale eppure è stato così fottutamente reale; le parole come la pittura sono ancora oggi (per me) un mezzo grazie al quele posso smuovere la mia coscienza, un grosso contenitore che si riempie e si svuota, in un continuo, ad ogni nuovo progetto, ad ogni traguardo raggiunto (anche con un solo schizzo) una nuova partenza, produttiva ed emotiva. E' così che trascorre il tempo, me ne rendo conto col passar degli anni, il saper accettare ed accettarsi, tutto scorre lento, tutto deve incastrarsi, altrimenti il lavoro non procede. Presumo di aver scelto questo mestiere per isolarmi, quantomeno per provarci, riflettere su me stesso ed eventi vari, le persone, i percorsi che hanno fatto di me ciò che sono. C'è molto di autobiografico, ma ci sono anche fantasie, cose non realizzate e che avrebbero potuto essere, c'è tutto ciò che vedo, che sento, non è importante la rappresentazione, quale tende più all'imperfezione che ad una sana e gentile visione. Tutto diventa caos, tutto si ricompone, tutto alla fine si legge; non vorrei sentirmi legato a qualche genere ma allo stesso tempo lo sono e so cosa non vorrei essere. La sperimentazione è fondamentale, si ottiene a mio avviso un passo la volta, ogni anno c'è una variante che fa crescere, la mente, la mano, lo spirito. Quando da ragazzo iniziai volevo far uscir fuori qualcosa di me, una strana ed ingiustificata rabbia, parlarne adesso sarebbe inutile, ma quel fuoco lo diressi verso e fuori di me, divenne in seguito una struttura la quale mi educò, verso una ricerca del sensibile, con lo sguardo, l'udito e la parola. Oggi (uomo) dialogo, grazie anche alla pittura, spesso con il mio io passato, provando ad interpretare la vita con ironia così come viene, un gioco SERIO lo definirei poichè giocando vengono fuori delle piccole verità, delle tracce che mi riportano su questo mondo più forte, più sereno; probabilmente sembrerà sciocco tutto questo ma sono in analisi costante, analisi che non riguarda esclusivamente il mio Io ma va ben oltre o quantomeno ci prova con curiosità e desiderio di essere.
Diego Nocella nasce a Napoli nel 1981. Durante gli anni del liceo si appassiona al disegno e subito dopo alla pittura, cominciando a dipingere da autodidatta; col tempo approfondisce i suoi studi, in particolare si dedica alla pittura del '900, spaziando dal disegno all'incisione, alla fotografia e la pittura.
Nel 2013, si laurea con lode all’Accademia di Belle arti di Roma, corso di pittura.
Attualmente vive e lavora a Roma.